Author Archives: edoardo300

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SPOLETO – NORCIA

X° tour della vecchia ferrovia rigorosamente in bici , rigorosamente in MTB…

Locandina spoleto norcia edorighi.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scheda Manifestazione

Organizzazione: A.S.D. Blob Service Centro Escursioni – Scuola di Ciclismo

Partenza04 ottobre 2015 ore 9,30 Piazza di Scheggino- SP 209 della Valnerina Km 29,000

Percorso: tracciato corto K 25,00, tracciato lungo Km 50 circa, che ricalcano in gran parte la vecchia ferrovia Spoleto Norcia, attraverso viadotti e  gallerie completamente BUIE (munirsi di torcia), unica salita del giro di Km. 5,500 con pendenza media del 8% e discesa sul tracciato dell’ex ferrovia con gallerie elicoidali, si attraverserà la galeria di Valico della Caprareccia 2 Km completamente buii.

Servizi offertiristoro lungo il percorso, pasta party per tutti gli iscritti in piazza a Scheggino,  Zainetto ai primi 300 iscritti, visite guidatenoleggio attrezzatureconvenzioni per soggiorni, parcheggio, docce e lavaggio bici presso il campo da tennis a 500 mt dalla partenza, ambulanza al seguito con medico, apertura e chiusura plotone con due pick-up per eventuali interventi, personale della protezione civile e del Soccorso Alpino sul tracciato, premiazione finale tuta ad estrazione.

Premiazione: soggiorno per due persone in Trentino, soggiorno per due persone in Sicilia, Sky pass settimanale della Val di Fiemme Obereggen, cena per due in ristorante tipico della Valnerina Il Baciafemmine, tre cesti di prodotti tipici a base di salumi e tre spallette offerti dal Comune di Sant’Anatolia di Narco, legumi, vino, insaccati e spallette della nostra regione offerti da Umbria in Mountain Bike, Prodotti offerti da Studio 21 parrucchieri e Centro Estetica ZONE di Terni, Varie pubblicazioni sul territorio, guida della Regione Umbria, Guida del Percoso Francescano, Mappa Dell’Umbria, (Lista in via di definizione).

Requisiti: manifestazione non agonistica aperta a tutti, tesserati FCI o enti della consulta, non tesserati, per minorenni presentare una copia del certificato medico valido. Casco Obbligatorio, rispettare il codice della strada 

Quota Iscrizione€ 20,00 

Modalità di iscrizione: E’ possibile iscriversi anche la mattina della manifestazione dalle 7,30 alle 9,00 presso l’ex teatro di Scheggino. Se invece non vuoi perdere tempo quella mattina, puoi preiscriverti effettuando il versamento della quota ridotta di € 16,00 (così ti assicuri anche lo Zainetto per i primi 300)

PER INFO:

contattare VITO 380-3088533

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percussion Bresaola&Braciola


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tolleranza di cantiere fino al 2%

Irregolarità tollerate se si «sfora» fino al 2%

Dal sito di Edoardo Righi architetto in roma, ecco come tollerare gli errori di cantiere.

Ogni abuso edilizio, anche se lieve, come nel caso di quelle parziali difformità assoggettate alle sole “pene” amministrative e non anche a quelle penali, va sanzionato. Tuttavia nella nostra legislazione non c’è una definizione compiuta della «parziale difformità» dell’intervento rispetto a quanto assentito dal titolo abilitativo e anche l’articolo 34 del testo unico dell’edilizia (Dpr 380/2001) si limita sostanzialmente a disciplinare l’iter sanzionatorio di questa tipologia di illecito. Il concetto di opera parzialmente difforme viene così individuato per esclusione, facendovi rientrare tutte quelle opere o lavori non riconducibili ai casi di totale difformità, oppure alle ipotesi di variazioni essenziali, la cui individuazione rientra nella competenza legislativa regionale. Esiste però un livello al di sotto del quale non si può neppure parlare di parziale difformità dell’opera ed è quello costituito dalle cosiddette «tolleranze di cantiere», cioè quegli scostamenti dai parametri autorizzati di misura talmente contenuta da non poter essere considerati un illecito edilizio e da non venire sanzionati. La misura del parametro di tolleranza viene oggi formalmente stabilito dall’articolo 5, comma 2, lettera a, n. 5), del Dl 70/2011. La norma, aggiungendo il comma 2-ter all’articolo 34 del testo unico dell’edilizia, dispone che «ai fini dell’applicazione del presente articolo, non si ha parziale difformità del titolo abilitativo in presenza di violazioni di altezza, distacchi, cubatura o superficie coperta che non eccedano per singola unità immobiliare il 2% delle misure progettuali». Così, ad esempio, se l’altezza massima di un fabbricato è stata fissata in 20 metri dal permesso di costruire, un aumento del 2%, corrispondente a 40 cm, non potrà essere qualificato come abuso edilizio e non potrà essere contestata la parziale difformità. Le ricadute sono indubbiamente positive per ciò che attiene alla certezza della posizione giuridica di chi realizza le opere, ponendo un limite oggettivo agli apprezzamenti discrezionali della Pa. In realtà, però, norme come questa erano già presenti da tempo in moltissimi regolamenti edilizi comunali e, in alcuni casi, direttamente disciplinate da leggi regionali. Anzi, il parametro della tolleranza fissato dal decreto sviluppo, pur innalzando gli indici già contemplati da molti regolamenti edilizi, risulta inferiore a quelli stabiliti dall’Abruzzo (articolo 7 della legge 52/1989) e dalla Sicilia (articolo 12 della legge 37/1985), che invece arrivano sino al 3 per cento. Peraltro, il nuovo parametro va inteso solo come un livello minimo, che il legislatore regionale non potrà disattendere poiché, diversamente, reintrodurrebbe un’ipotesi di abuso edilizio che il legislatore nazionale ha inteso escludere. Nulla vieta però che le regioni mantengano – o individuino – indici di tolleranza più elevati, magari in occasione della determinazione delle variazioni essenziali, ai sensi dell’articolo 32 del testo unico. Va comunque precisato che la nuova disposizione è destinata a operare unicamente nei rapporti con l’amministrazione, non potendo legittimare alcuna lesione dei diritti dei terzi, specie in materia di distacchi tra costruzioni. In altri termini, anche se un ampliamento del 2% del fronte di un fabbricato potrà non costituire un abuso edilizio, il vicino potrà sempre chiedere al giudice ordinario l’arretramento del corpo di fabbrica, per ripristinare le distanze eventualmente violate. Inoltre, va chiarito che il parametro di tolleranza stabilito dal decreto sviluppo non potrà in alcun modo essere invocato nel caso di interventi su immobili assoggettati a vincolo storico-artistico o paesaggistico eseguiti in difformità dalle autorizzazioni rilasciate ai sensi del Dlgs 42/2004. Ciò sia perché l’ambito di applicazione della nuova disposizione viene espressamente circoscritto alla materia edilizia, sia in quanto gli articoli 167 e 181 del codice Urbani sanzionano qualsiasi difformità rispetto all’autorizzazione rilasciata.

Fonte: Il Sole 24 Ore


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DETRAZIONI FISCALI PER IL RISPARMIO ENERGETICO DEGLI EDIFICI ESISTENTI

dal sito di edoardo righi architetto in roma ecco le guide pubblicate sul sito Enea per pagare meno tasse a roma e nel resto d’Italia.

 

DETRAZIONI FISCALI PER IL RISPARMIO ENERGETICO DEGLI EDIFICI ESISTENTI 

 

ENEA  gestisce le detrazioni fiscali per il risparmio energetico del patrimonio edilizio esistente fin dalla loro istituzione, avvenuta con la Legge n°296/06 (Legge Finanziaria 2007) e detiene l’incarico di effettuare le verifiche ed i controlli dei requisiti richiesti dalle norme agevolative nell’ordine del conseguimento del risparmio energetico; per l’esecuzione di tale compito all’interno dell’Unità Tecnica Efficienza Energetica (UTEE) è stato istituito il Coordinamento Gestione Meccanismo Detrazioni Fiscali, che è il gestore di questo sito.

Si sono susseguite proroghe o modifiche ed ora le detrazioni sono prorogate nella misura del 65% per spese sostenute fino al 31 dicembre 2015.

Queste agevolazioni fiscali consistono in una detrazione dall’IRPEF o dall’IRES, concessa per la realizzazione di interventi che aumentino il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti e dotati di impianti di riscaldamento.

I beneficiari di queste detrazioni sono tutti i contribuenti, persone fisiche, professionisti, società e imprese che sostengono spese per l’esecuzione degli interventi su edifici esistenti, su loro parti o su unità immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, posseduti o detenuti.

In particolare, le detrazioni vengono riconosciute se le spese sono state sostenute per i seguenti interventi (Art. 1, Legge Finanziaria 2007):

♦  comma 344 –  riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento dell’intero edificio;

♦  comma 345 – miglioramento delle prestazioni termiche dell’involucro dell’edificio (attraverso la  coibentazione di solai, pareti o la sostituzione di serramenti o parti di essi o l’installazione di schermature solai);

♦  comma 346 – installazione di pannelli solari ;

♦  comma 347 – sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

sessantacinquepercento

 

ad oggi le detrazioni al 65% hanno validità fino al 31 gennaio 2015 a partire dal 1 gennaio 2016 verrà ridotto il bonus al 36%


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